Stasera dirige il maestro Pregadio. O meglio dirigo io, che poi è anche peggio. Il maestro Pregadio di corradiana memoria ha un suo stile, è meno rimbambito quel che sembra. Io invece sono decisamente rimbambito ultimamente...l'età? Può essere. Così come si deve essere rimbambito l'acquirente di quel meraviglioso banjo chitarra (detto Haran qui a casa, in omaggio al Daitarn 3); tutt'altro che rincoglionito invece il venditore, che ha piazzato il classico "frigorifero agli equismesi". E tutt'altro che rincoglioniti i due accordatori ai quali ho affidato il diabolico strumento al fine di intonare una appassionata musica contry del diable: dopo avermi delucidato sulle diotrie e sulle ore perse ad "allinearlo" ancora c'era qualche dubbio su come andasse regolato. Ma è stato mio fratello a dare la giusta definizione: «strumento chiassoso e insuonabile se non suona ritmi assurdi, rarità introvabile (ci sarà stato un motivo), oggettistica recuperata di seconda mano, verseggiatore di assoli improbabili: insomma il tuo strumento». Pick of Destiny!
sabato 29 novembre 2008
Regali...
Stasera dirige il maestro Pregadio. O meglio dirigo io, che poi è anche peggio. Il maestro Pregadio di corradiana memoria ha un suo stile, è meno rimbambito quel che sembra. Io invece sono decisamente rimbambito ultimamente...l'età? Può essere. Così come si deve essere rimbambito l'acquirente di quel meraviglioso banjo chitarra (detto Haran qui a casa, in omaggio al Daitarn 3); tutt'altro che rincoglionito invece il venditore, che ha piazzato il classico "frigorifero agli equismesi". E tutt'altro che rincoglioniti i due accordatori ai quali ho affidato il diabolico strumento al fine di intonare una appassionata musica contry del diable: dopo avermi delucidato sulle diotrie e sulle ore perse ad "allinearlo" ancora c'era qualche dubbio su come andasse regolato. Ma è stato mio fratello a dare la giusta definizione: «strumento chiassoso e insuonabile se non suona ritmi assurdi, rarità introvabile (ci sarà stato un motivo), oggettistica recuperata di seconda mano, verseggiatore di assoli improbabili: insomma il tuo strumento». Pick of Destiny!
domenica 23 novembre 2008
Ordine
«Il disordine è un ordine superiore in cui solo una mente superiore riesce a trovare le cose». Grande frase. Grande disordine. Tempo di pulizie. Sono abbastanza giusto con le carte ma devo sempre più spesso dare un poco virtuale comando di "riordina scrivania", perchè sennò mi scadono gli appuntamenti. Possibile? Si e decisamente probabile, oltre che possibile. Ieri non sono riuscito a fare nulla ma mi sono divertito come uno squalo: ho suonato, diretto, composto, bevuto e camminato. E oggi dovrò recuperare quel che non ho fatto. Con una così bella giornata spero però di riuscire a uscire almeno per un po'. Dovrò riorganizzarmi il pomeriggio, sigh, sob. Spero di riuscire a far tutto sennò questa settimana sarà duretta...aiutati che il ciel t'aiuta...dicono...
mercoledì 19 novembre 2008
Bello...
Che belle le montagne all'alba. Un po' meno bello alzarsi presto dopo aver fatto tardi la sera prima. Bello ritrovarsi e chiacchierare, sempre utile e necessario. Un po' meno bello scoprire che quel pirla del tutor non mi avvisa che c'era compito in classe e quindi noi specializzandi siamo praticamente inutili. Molto meglio progettare, correggere compiti e scrivere su internet. Più che altro per ammazzare il tempo, evitando di indulgere a pensieri omicidi nei confronti del suddetto docente. Bello fare il punto dela mia esistenza, bello avere dei momenti di lucidità. Meno bello sentire la morsa dell'ingranaggio sulla testa, meccanismo che non puoi accelerare o rallentare. Quasi quasi mi abbasso, che così lo schivo. Meglio ancora se mi metto in ginocchio...ti passa sopra ma non ti uccide!
martedì 18 novembre 2008
Ronf...
Giornata all'insegna del "fancazzismo" più sfrenato che pagherò in comode rate semestrali. A nulla valsero gli elenchi per ricordarmi cosa avrei dovuto fare, i lunghi verbali di scartoffie da compilare: sono riuscito a gettare nel fosso una intera giornata (da mattina a sera). Fortuna che al lavoro non si può rinunciare sennò probabilmente sarei rimasto a letto anche la mattina. Faccio schifo? Probabile. C'è gente che sogna solamente di fare queste epiche pause? Altrettanto vero. Ma tenete presente che è stato il mio primo (e temo ultimo) giorno di ferie regalate da metà settembre. Ne sentivo il bisogno. O meglio, probabilmente avrei svolto lo stesso i miei incarichi se non mi avessero "costretto" gentilmente a riflettere sulla durata media di certi laboratori. Tutto sommato io sono tra i pochi che riescono a combinare due attività intense quando qualcuno fa fatica a spostare una lezione...
domenica 16 novembre 2008
Avere tempo
Il tempo dicono tutti che sia una ricchezza. Io trovo anche che sia una dispersione. Sono molto più cosciente, concentrato quando tempo per me stesso non ne ho. O meglio non ne ho troppo, perchè quando ne ho troppo, finisco col perderlo: in riflessioni, in paranoie, in stramberie poco concrete, in fantasie irrealizzabili. E ancora: in dubbi sul futuro, in inutili programmazioni, in rimpianti e ricorsività che tanto divertono certi miei coinquilini. Poi però penso che almeno un poco di tempo ogni tanto è bene dedicarselo, per i credenti è bene anche dedicarglielo...un minimo ci vuole per riflettere su se medesimi. Troppo no, è bere il mare quando hai sete, rischi di affogare. Un tempo mi piaceva sognare al singolare, progettavo e ideavo cose che in parte ho realizzato (sono venuto su a pane e Harlock); ora non più. Lassù (Rovereto, per carità, mica nell'alto dei cieli) direbbero che ora sogno per "cooperative learning", cioè sogno per costruire assieme agli altri. Ci si mette di più ma il risultato è migliore.
martedì 11 novembre 2008
La Grande Famiglia
A volte ti fermi. E rifletti. Rifletti a cosa vuol dire 40 anni. Rifletti su cosa vuol dire famiglia. E concludi che probabilmente sei cresciuto si in una famiglia, ma che nel contempo era anche una famiglia allargata. Ci vedi un nesso, una logica, una consequenzialità. Oserei dire un progetto, ma non è il caso. Semmai è il caso di dire un "ambiente". Grande, bello che ti passa un senso di essere comunità (anche a costo di scelte e di sacrifici), di allargare gli orizzonti, di costruire assieme agli altri. E pensi che certi dubbi sul futuro in realtà non esistono, che se i figli hanno assaggiato solo una piccola parte di tutto questo e ne sono stati felici, i nipoti avranno il Paradiso a loro disposizione. Mi sento più tranquillo, ora. So che le cose andranno bene, o che se non altro "andranno". Sarà un'eredità difficile da raccogliere, ma io la mia scintilla già la proteggo.
giovedì 6 novembre 2008
Archiloco alla guerra
Stanco, magis magisque in die. Sembra che in questi due mesi ci abbiano succhiato l'anima. Mi pare di essere più stufo adesso di allora. Non ricordo un novembre così pesante. Fortunatamente sono uno che non si scoraggia più di tanto, "tengo botta" come si suol dire dalle mie parti (il che, com'è ovvio, non vuol dire che mi sono fatto male). Ma mi stanco, questo si. Se a questo aggiungiamo una alimentazione paninesca, una strada di montagna (una montagna reale, di per sè) e una incertezza sul futuro (Fioroni e Gelmini sembra un titolo di un romanzo harmony ed invece è un thriller), capirete bene che rischio il sovraccarico. Per fortuna quando la mente va in stand by subentra l'automatismo del corpo, il caro vecchio e battagliero berserker. Prendo il mio fedele destriero che risponde all'altisonante nome di "Freccia rossa" (lo avrei potuto rinominare anche "Spia Accesa" ma sarebbe stato meno epico), mi armo di Scudo e Spada (lo spavaldo Samsonite e l'eroica Arcombrella), mi appresto alla tenzone (devo soprattutto fare (at)tenz(i)one alla strada...)e mi avvio gagliardo alla pugna! Sperando di non dover gettare la spugna prima del tempo...in tal caso Archiloco docet.
