sabato 19 dicembre 2009

Tre parti

Il bidone, la neve, il fuoristrada. E la giornata, le vacanze, i futuri problemi. Senza dimenticare la fede, la speranza ma soprattutto la carità. E i canti, gli amici i colleghi. Ma gli obblighi, le decisioni, la comunità. E aggiungiamo il vecchiume, la novena, lo stare assieme. Gli arrivi, la slitta e le persone nuove. Non dimentichiamoci dell'avvocato, dei nigeriani e delle lezioni. In classe, a scuola, a casa. E pensare, decidere, agire. E riflettere arrabbiarsi ma anche gioire. E l'elenco, i tre punti, la sottile ironia. Davvero volevate sapere come stavo? E Ruggeri, Morandi, Tozzi...

martedì 15 dicembre 2009

Tempo sensazionale...

Monitorare la propria salute fisica e mentale è un buon esecizio. Inizialmente pensavo fosse una cosa stupida, poi ho scoperto come la cosa ti costringa a riflettere e non poco sulla propria condizione. Io credo che questo sia lo scopo di soffermarsi a riflettere sul possessore del tempo. Già S. Benedetto lo aveva intuito quando "consigliava" ai suoi il noto "ora et labora". E il breviario sacerdotale in questo senso ha uno scopo molto simile. Io non l'ho mai sopportato, ma penso che sia più il metodo che il concetto, in quanto, bene o male, a volte molto, a volte poco, ma anche la mia vita è scandita dal buon Dio e dal mio confronto con lui (che pazienza che deve avere...). Quello che non avevo ancora provato è la successione di situazioni correlata ai miei sentimenti di questo momento o di quello che arriverà fra un quarto d'ora.

venerdì 11 dicembre 2009

E tornai alla rocca tra luci e tralicci

Dopo giorni di strane coincidenze il prode monaco errante fece ritorno alla scura magione. L'inverno bieco e alle porte fa da forte contrasto col nero degli abitanti e con le pallosissime lucettine a prova di handicap. Perchè a Natale tutti devono fingersi più buoni? Girare per bei mercatini di tante cosettine carucce e assolutamente prive di significato. Ad un buon prezzo. Per chi le vende. Un ottimo affare. Per chi le vende. Si sente che sono un po' caustico? Noo! Quando mai lo sono stato? E' che il Natale è il periodo peggiore per alcuni. A me ricorda la infanzia e mi piace (non le bancarelle, i canti) ma per altri sembra proprio un periodo fatto apposta per sottolineare la loro solitudine, il loro presunto fallimento nella vita. E vedere 'sti ebeti che girano a cercare le renne di similplastica mi fa decisamente "sbroccare".

sabato 5 dicembre 2009

Quel maledetto lieve candor

Sono uno dei pochi che non ha mai apprezzato veramente la neve. E si che il freddo mi piace molto, sto meglio al freddo che al caldo. Ma non per questo amo ghiacciarmi piedi e bagnarmi i pantaloni. La neve è bella, è vero. E' bella da bambino, è bella quando sei grande. E' bella quando vedi gli alberi innevati anche se io ho sempre preferito la notte alla neve, la trovo più affascinante; ma se stai guidando sul ciglio innevato di una strada di montagna perde un po' del suo fascino...in favore dell'attenzione alla medesima. E se la macchina parte in derapage, la cosa in un certo senso è adrenalinica, nell'altro ti fa venir voglia di cambiare le mutande più spesso...meglio la pioggia, almeno dal mio punto di vista