Essere in linea ma soprattutto aver agito con coscienza è un dovere in certi casi. Così come è un dovere non prendersela troppo per certe cose. Su una ci sto ancora lavorando. Ma faccio progressi. Lenti, certo, ma progredisco. In età (certa), sapienza (non proprio) e grazia (non tanto). Pur tuttavia non mi sono montato la testa, sono rimasto il ragazzo semplice di Betlemme (battuta non mia ma del mitico Ortolani). Mi ha fatto molto piacere scoprire che ho agito secondo uno stile corretto, che sto muovendo "un passo alla volta" ma nella direzione giusta. Anche in prospettiva futura io non sono capace di non guardare avanti. Un tempo pensavo fosse un mio difetto, oggi ho avuto la conferma che è qualcosa di naturale e di positivo pur nel contesto di qualcosa di più grande ed adeguato. E ciò mi ha reso molto più connesso...o forse dovrei dire...in linea.
lunedì 30 novembre 2009
Essere in linea
Essere in linea ma soprattutto aver agito con coscienza è un dovere in certi casi. Così come è un dovere non prendersela troppo per certe cose. Su una ci sto ancora lavorando. Ma faccio progressi. Lenti, certo, ma progredisco. In età (certa), sapienza (non proprio) e grazia (non tanto). Pur tuttavia non mi sono montato la testa, sono rimasto il ragazzo semplice di Betlemme (battuta non mia ma del mitico Ortolani). Mi ha fatto molto piacere scoprire che ho agito secondo uno stile corretto, che sto muovendo "un passo alla volta" ma nella direzione giusta. Anche in prospettiva futura io non sono capace di non guardare avanti. Un tempo pensavo fosse un mio difetto, oggi ho avuto la conferma che è qualcosa di naturale e di positivo pur nel contesto di qualcosa di più grande ed adeguato. E ciò mi ha reso molto più connesso...o forse dovrei dire...in linea.
mercoledì 25 novembre 2009
Mi sa che ha ragione Povia
Non sui gay, sulle interviste. Una frase di una sua canzone creata ad hoc come se fosse una intervista dice: "vorrei piacere a tutti, ma non c'è l'ha fatta neanche Gesù". Io non è che voglia piacere a tutti, sia ben chiaro. Solo mi piacerebbe convivere pacificamente con tutti ma questo non sembra essere possibile (spiegatemi voi perchè). Uno si fa un culo così e poi viene frainteso. Oggi mi sono proprio stancato di discutere con una in particolare. E dai uno, e dai due, dopo aver riconosciuto i miei errori (nota: riconosciuto io!) ancora non la smetteva: diceva che non mi interessavo abbastanza etc, come se tutto il lavoro lo avesse fatto lei. Ora sinceramente non me ne frega tantissimo ma da bravo Pesci: "non volete essere lodati per un lavoro ma volete che il vostro merito venga riconosciuto". Se volete ho anche la versione bublica: "Sono un servo inutile", sta scritto. Ma non sta scritto da nessuna parte che ci sono servi utili, mi pare...
domenica 22 novembre 2009
Il mio carattere
...su scala mondiale. Forse la soluzione era effettivamente molto semplice e io non me ne sono accorto. Basta essere spontanei. Non devo fingeer di essere quello che non sono (Time after time) ma devo rileggermi alla luce di questa consapevolezza. Grande lezione di vita anche oggi. Parrebbe che alcuni dei semi gettati nel tempo comincino finalmente a dare dei frutti significativi, anche se, ovviamente, sarebbe pretenzioso dire che è stato tutto merito mio. Diciamo che ho dato il mio "porco" contributo alla cosa, ma ormai ero già alla fase della "scure posta alla radice". Come al solito non so vedere le cose per tempo e ho poca fiducia neglia ltri. Evidentemente non ne ho molta neanche in me stesso. E nel mio carattere.
lunedì 16 novembre 2009
Il mio vecchio sogno
domenica 15 novembre 2009
A me che chezz me ne frega?
Ultimamente mi sto ponendo spesso questa domanda...a me che chezz (censura poetica di banfiana memoria) me ne frega di...? Perchè mi interesso di queste cose? Risposta numero uno: "mi interesso di questa cosa perchè la ritengo importante"; risposta numero due: "mi interesso di questa cosa perchè mi fa grande"; risposta numero tre: "non me ne può fregare di meno ma prima o poi diventerà un mio problema, meglio pensarci adesso". Mi piacerebbe tanto sentirmi risuonare dentro la prima, ma purtroppo sento sempre più spesso la seconda e la terza. la terza è il male minore, la seconda la odio proprio. Come mi ha fatto notare qualcuno una volta, quando mi gira male affronto la questione per punti, richiamo alla matematica nella quale non riuscivo tanto bene e con la quale mi sono spesso scontrato in una iperbole di giramenti. Non c'è una risposta stasera. C'è solo una domanda.
giovedì 5 novembre 2009
C'è campo...
C'è campo finalmente, si può ricominciare a comunicare anche attraverso il prezioso mondo di internet. Ebbene si, sono tra coloro che pensano che il computer possa essere un aiuto se ben utilizzato. C'è campo sia dal punto di vista della connessione che dal punto di vista personale (Dio è un programmatore? Di che tipo?); c'è da lavorare su una intera piantagione di frutti e gli operatori per la messe non è che siano pochi ma bisogna avere il tempo di organizzarsi, riflettere e pregarci su a sufficienza. Sto cercando di capirci di più, di fidarmi di più. Io che di natura sono sufficientemente scettico devo fare i conti con l'evidenza di alcuni segnali, nella lettura, magari anche controvoglia di alcuni segnali. E' un inizio. Chissà come finirà.
