martedì 23 marzo 2010

Tizzone d'inferno

Pensiero fisso, oggi. Pensiero riflessivo. In teoria non servono parole, in pratica ne sto usando. Sguardo fisso, sguardo riflessivo. Guardare senza vedere. Riflettere senza parlare. Oggi va così. A volte meglio, a volte peggio. E una immagine nella testa. Tex Willer e gli Indiani. Aquila della Notte, capo bianco dei Navajos. E un mondo in decadenza, una battaglia cominciata contro cui si può lottare ma che è destinata al fallimento. O forse no. Sicuramente non girerò il West in eterno. Sicuramente il mio slancio un giorno si placherà. La mia mira non sarà più quella di un tempo, i miei pugni non spaccheranno più mascelle. O forse no. Forse le cose cambieranno e io sarò ancora il buon vecchio "tizzone d'inferno", ambasciatore di un mondo non legato dal sangue e agente bianco dei Musi rossi.

venerdì 5 marzo 2010

Le forze dell'ordine...

Sto aspettando che passino a trovarmi le forze dell'ordine e non è la confessione di un serial killer che ha deciso di costituirsi. E' successo un disguido ma, caso insolito nella vita, questa volta non è stata colpa mia nè di alcun altro della mia famiglia. E vengono per rimediare ad un loro errore. Fin qui niente di strano, anzi fa piacere che se hanno commesso uno sbaglio lo ammettano e vi pongano rimedio. Passano stasera. Uhm...per una volta che non è colpa mia passano di notte? Che stranezza. In passato mi sono già scottato (e là si che era colpa mia). Non c'è nulla di strano in questo voler rimediare; solo riflettevo sul fatto che se un qualsiasi fattaccio lo commetto io mi portano in processione con tutti i crismi, se il fatto lo commettono loro passano di notte...doppio uhm...che triste. E pensare che siamo un paese civile (o vorremmo esserlo)...