giovedì 19 febbraio 2009

Lettera a me stesso...

La serie dei dubbi resta ma a qualche domanda ho trovato risposta. Improvvisamente vedo la fine del tunnel riguardo la scelta su una certa strada, peccato che continui a sbandare di qua e di là senza apparenti altri motivi. Però almeno un certo globale senso dell'orientamento va delineandosi. Non sto più girando in lungo ed in largo, ho una direzione. Magari non la seguirò subito e sempre ma c'è. Magari vado avanti a tratti, mi fermo, riparto, mi perdo, mi rifermo. E riparto. Ma c'è. E questo mi importa. Ora ho una decina di giorni da mettere a frutto. Non posso permettermi di perderli per strada come sto cominciando a fare. Per cui mi rivolgo profeticamente a me(ci voleva proprio tanto a fare questa previsione...). Imbecille! Non perdere tempo torna a lavorare! Segui la retta via, ora che c'è. Al massimo sbanda un po'...

lunedì 16 febbraio 2009

Il dubbio

Quando un dubbio ti assale non sai cosa fare. E questo è abbastanza logico. Se sapessi cosa fare non avresti remore ti lanceresti subito nell'impresa. Ma quando il dubbio viene perchè basato su informazioni ambigue, non sai neanche più se il tuo dubbio è lecito. Ti stai facendo trasportare? Ti stai "strapazzando per le anime"? O è la tua testa che va da sola? Difficile dirlo. Hai provato con l'attesa e non è servito. Sembra... non so. Ora la questione è se muoversi. Come? Chi lo sta già facendo? Devo andare io? Amletico dubbio di non facile soluzione. Se fosse un altro ti muoveresti? E soprattutto perchè ti muovi? Per secondi fini? Per vocazione? Tante domande, nessuna risposta. Potrebbe essere l'inizio di una canzone, oppure solo uno modo di dire...O forse una riposta c'è? "[...] caduta nel vento sarà [...]"

mercoledì 4 febbraio 2009

Cosa volete tutti da me?

Probabilmente nulla, ma io ho questa continua sensazione. Com'è duro essere duro. Duro con gli altri ma meno duro con me stesso. Come mi odio quando non riesco ad essere quello che vorrei. Un amico una volta mi disse che dovevo prendere coscienza dei miei limiti e sono d'accordo. Una amica mi disse lo stesso, salvo poi fare del proprio malcelato limite una bandiera. Ma questo non è un mio "limite", posso arrivare molto più alto. Come lo so? Beh, innanzitutto perchè ci sono già stato...tuttavia non sono riuscito a rimanerci. E da allora tento di ritornarci, senza smettere di tentare ma anche senza riuscirci mai del tutto. L'unica (una delle poche) cose che mi spingono al prosieguo è la difficoltà. Sono tenace, per non dire testone. Ho promesso a me stesso che non mi sarei più fermato di fronte ad una difficoltà insormontabile. E non lo farò. Non lo facevo quando ero all'inferno, non lo farò ora che punto all'alto. Non sono duro, sono fragile. Sono duramente fragile.

martedì 3 febbraio 2009

Tabula rasa...legionari!

Non pensavo di poterlo mai dire. La mia tabella di marcia non funziona più. Il mio punto di riferimento per la riscossa non funziona più. Terribile! In tanti anni di studio non mi era mai successo...avete presente quando si accumula roba da fare per giorni o sulla scrivania fisica o sulla scrivania mentale? Quando si ripetono frasi del tipo "beh, intanto sta li, poi sistemerò"? E intanto la roba si accumulava...poi un dato giorno ti accorgi che o non entri più tu nella stanza o è il momento di fare ordine. E fino a questo livello sono sempre arrivato. Poi mi sedevo (se ci riuscivo) e preparavo una lunga tabella delle priorità da eseguire che poi lentaente ma prontamente eseguivo. Ebbene, dopo anni di quasi onorata carriera scolastica non ne ho più voglia. Non ci riesco. Ma devo. E scriverlo un po' aiuta a superare lo stallo...speriamo...legionari! Per la gloria de Roma!