lunedì 18 gennaio 2010

Voltare una pagina

E' una sensazione che può essere capita solo da chi ha letto un libro. Da chi quel libro lo ha scelto. Da chi è arrivato fino in fondo a quella pagina ma non ha ancora letto il resto del libro, da una persona che sa solo che quella pagina è finita e che, si spera, ce ne saranno altre. Ma deve ancora voltare pagina, cominciare un nuovo capitolo. Ogni pagina è collegata alle precedenti, ma è anche molto diversa. Ogni pagina fa parte del libro. Oggi mi sento proprio con le stesse incertezze di chi ancora la pagina non l'ha voltata ma sa che ha finito con quella che stava leggendo. Non sa quello che troverà poi. Può immaginarlo ma non lo saprà. E la cosa mi inquieta ma nello stesso tempo mi tranquillizza. Se si conosce l'autore è più facile sperare che manterrà le aspettative dell'esordio, di quel libro che si era cominciato e che adesso vi piace sempre più. Anche se non sai come andrà a finire, fortunatamente.

giovedì 14 gennaio 2010

Strana serata

Oggi ho deciso di partecipare ad una strana ma molto promettente serata, organizzata dalla parrocchia. E'stato un po' un tuffo nel passato, anche se in questa forma in realtà non ne avevo mai fatto esperienza. Non che mi sia piaciuto tutto: rispetto ad alcune persone che mi ispirano poca fiducia, difficilmente cambio idea col tempo. Tuttavia ne apprezzo l'impegno e lo sforzo per creare qualcosa di buono in nome di un ideale superiore. Certo, si può conoscere per cercare di capire meglio, ma non sempre questo avviene senza piccoli traumi e personalmente è un periodo in cui preferisco assolutamente dire le cose come stanno e non farmi le cento venti paturnie che mi facevo in passato. Bella l'idea delle persone come tramonti, che non si possono cambiare, di fronte alle quali si può solo restare affascinati senza voler aggiungere necessariamente i particolari del nostro gusto.