
Questa si commenta da sè (e allora cosa scrivo a fare?). E' che questa mi è venuta così...
«Far battere nel cuore un sogno, sperare nel domani»


Il mio animo si divide fra momenti di ansia e di libertà. Ansia di non riuscire a fare nulla di quello che pensavo, libertà di fare quello che voglio veramente. Ogni tanto realizzo che un buon corso di perfezionamento interiore (ammesso che esistano) lo dovrei fare anche io. A colpi alterni ringhio imprecazioni al mondo e il mio vero animo viene fuori. O forse mi piace solo pensare che quello sia il mio vero animo, in realtà mi dispiace mostrarmi sensibile e niente affatto cinico, come invece sono uso mostrarmi agli occhi degli altri. Non so bene se ho cominciato a vivere nella verità solo ora, se si tratta di crisi di età o solo di dubbi ciclici ed esistenziali. Di fatto è così. Fortunatamente ogni tanto il livello di ansia cede il passo alla piacevole sensazione di libertà che in questi giorni mi si avvicina.
Una settimana di forzato relax post malanno mi sta atterrando più della malattia stessa. Non combino una favazza di niente ma ho la forte sensazione di voler partorire a momenti qualcosa di eccezionale. In realtà forse ho solo mangiato troppo ma è una sensazione che non mi abbandona. Mi sto bloccando per la prima volta in tanti anni, io che ho sempre avuto una fervida fantasia. Non è che non mi vengano idee, non riesco a portarne a termine neppure una. E si che il tempo per farle adesso ce l'ho. Ho troppi pensieri e non ne vado fuori. L'ultimo anno è stato decisamente pieno di vita, sono riuscito a fare un sacco di cose che mai pensavo avrei fatto. E in questi giorni mi sono ridotto a vedere i dvd di Shark, che mi piacciono un sacco ma ragazzi, forse il tempo lo dovrei impiegare meglio!