venerdì 4 gennaio 2013
Da qualche tempo incontro persone interessanti che dalla vita sembrano non aver ricevuto molto ma che non se ne curano più di tanto. Uno di questi mi ha raccontato della sua esperienza in carcere in Francia. Ha la mia età e ha passato quattro anni in carcere perchè ha aiutato alcuni clandestini come lui. Lo so che potrebbe non essere la verità, come altre volte so che qualcuno mi dice che va a comprare cibo ma poi li spende in alcol. Che col freddo che fa a dormire all'aperto non sono sicuro che sia un brutto investimento. Se lo guardo negli occhi non ho dubbi sul fatto che ho di fronte una persona che sta soffrendo e mi dispiace. Non è tanto l'occhio o la condizione in cui si trovano, è la dignità. Alcuni non piegano la testa neppure di fronte agli operatori del dormitorio che si frappongono fra loro e una notte al caldo. E dormono fuori. Altri raccontano del carcere di Parigi, celle non enormi ma non sovraffollate e coinquilini che si impiccano dalla mattina alla sera. Cambierà mai qualcosa?


Nessun commento:
Posta un commento